Riesce a fuggire dall’inferno, arriva in Italia, niente soldi, niente famiglia, solo un visto e una valigia piena di traumi, va a Viterbo, si iscrive ad Agraria all'Università della Tuscia, studia come un pazzo, masticando Italiano stentato e pane secco, si laurea in Scienze e tecnologie alimentari. Non si ferma, si trasferisce a Piacenza, Università Cattolica – dottorato in Agrisystem, e notte dopo notte, libri illuminati da lampade al neon, mentre il freddo emiliano gli entra nelle ossa e gli ricorda che l'Africa è lontana ma la fame no.
E lì nasce l'idea, non elemosina, non aiuti che umiliano, la parola è “Microcredito in natura” niente soldi cash che spariscono, attrezzature, animali, vaccini, mangimi, crea una rete capillare di piccoli produttori familiari, contadini rurali e peri-urbani che allevano polli, capre, mucche, producono latte, uova, carne, nasce la startup che si chiama Buslin (Burundi Smallholders' Livestock Network), André la fonda con partner italiani, ricercatori, sognatori come lui, Specializzata in filiera animale e ortofrutticola, alta qualità nutrizionale, igienica, sensoriale, obiettivo, sfamare l'Africa subsahariana, sradicare povertà assoluta, malnutrizione, fame cronica.
Nel 2015 all’ Expo Milano, André sale sul palco, mani callose, occhi che hanno visto troppi cadaveri e vince il Sustainable Technologies and Cooperation in Food and Agriculture & UNIDO International Award. Tra 150 progetti da 30 paesi, scelgono lui.
E non si ferma, 11 anni dopo, Buslin è ancora viva e pulsante, sito attivo, segreteria in Burundi, distribuzione di volaglie e attrezzature a centinaia di famiglie, centri pilota, reti che crescono in Uganda e oltre, André coordina R&D, viaggia tra continenti, combatte burocrazia infernale, pregiudizi che puzzano di razzismo strisciante, crisi che divorano tutto, ma lui va avanti, ha creato posti di lavoro veri, valore tangibile, speranza che non si spegne, progetti che nutrono bambini, allevamenti che tengono in piedi villaggi interi.
André Ndereyimana non è arrivato in Italia per mendicare un futuro, è arrivato per rubarlo al destino e ridistribuirlo a chi lo ha perso, dal fango insanguinato del Burundi al freddo industriale di Piacenza, Uno che ha guardato la fame negli occhi e le ha detto "Ora tocca a te crepare."
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