Salve a tutti sono Maria Pia e per tutta la settimana del Festival di Sanremo occuperò queto blog come un virus, commenterò, criticherò, asfalterò senza pietà ogni cosa, look da incubo, duetti da film horror, sorrisi finti, lacrima pilotata,puntata dopo puntata, vi porterò il resoconto del mattatoio, chissà, magari salta fuori qualcosa che mi fa esaltare. Ma realisticamente? Scordatevelo, più probabile che nella finale, con le luci basse e l’Italia in religioso silenzio, dal backstage spunti lo spettro di Pippo Baudo in smoking da aldilà, urli “BASTAAA CON ‘STA MERDA!” e spacchi il microfono in testa a Carlo Conti. Laura Pausini riparte in loop isterico con “La solitudine”, Achille Lauro si strappa i vestiti urlando rivoluzione, sangue finto schizza ovunque, Fedez twitta la resa e l’Ariston implode in un’apocalisse trash che la Rai non trasmetterebbe mai, Bello, eh? Peccato che non succederà, sarebbe troppo figo per ‘sto circo.
Cosa ci aspetta sul serio?
Carlo Conti al comando per la quinta volta (giura che è l’ultima, con quel ghigno da zerbino bagnato), Laura Pausini co-conduttrice fissa, tornata dal ’93 per ricordarci che invecchiamo tutti da schifo, Co conduttori a giorni alterni, martedì Can Yaman a fare il figo per le casalinghe in astinenza, mercoledì Pilar Fogliati più Achille Lauro più Lillo in un mix da post-sbronza, giovedì Irina Shayk a posare mentre il palco muore di noia. Ospiti da brividi, Tiziano Ferro, Eros con Alicia Keys (duetto da cartolina sbiadita), Andrea Bocelli a celebrare il funerale, Max Pezzali a riesumare gli 883.
I 30 Big? Un minestrone da vomito, Fedez con l’ego a palloncino, Arisa e Malika Ayane pronte a duellare in acuti assassini, Patty Pravo mummia sexy per l’eternità, Raf e Renga a rispolverare reliquie, i nuovi (Chiello, Fulminacci, Ditonellapiaga e compagnia) che annaspano nel mare di plastica.
Sanremo, sesso spacciato per amore, violenza emotiva da gara, un vincitore che sparirà prima di Pasqua, non siete obbligati a guardarlo, ma fatelo e odiatelo insieme a me, io resto piantata qui tutta la settimana a sventrare tutto, benvenuti nel mio personale massacro, questa è la Sanremo secondo Maria Pia.

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