lunedì 4 maggio 2026

Distopia 70 Episodio 7 (Di P.Lirangi A.Moretti M.Maneggio)



Aprile 1970, Stefano Delle Chiaie, leader di Avanguardia Nazionale, rientra Italia, è un rischio, un rischio che bisogna correre nonostante il mandato di cattura a suo carico…

In un casolare abbandonato nella Maremma il Comandante Borghese raggiunge il suo pupillo…

Delle Chiaie dopo il saluto romano, non dà il tempo al principe nero di Borghese, è frustrato, arrabbiato, deluso……

“Comandante Perché?”

“Questa è la nostra guerra, non la loro, è il nostro momento, noi contro questo stato combattiamo non collaboriamo…..”

Borghese ha lo sguardo perso, lo sguardo di chi sa che la cosa gli sta sfuggendo di mano, ma più che rassegnato è stanco di dover dare sempre spieazioni….

“Abbiamo un obiettivo primario, eliminare i Comunisti, questo volevamo e questo abbiamo ottenuto”

“Comandante e se questa fosse una trappola?…..” chiede Delle Chiaie

“La guerra è fatta di battaglie, vinciamo la prima, poi penseremo ad altro….”ribatte il Comandante convinto di essere dal lato giusto della storia….

Delle Chiaie non ci stà “Comandante dobbiamo dare un segno, abbiamo bisogno di una dimostrazione di forza, dobbiamo mettere paura, o rimarremo a mani vuote!…”

Il Principe Nero stizzito gli si avvicina con fare minaccioso “Ritorna da dove sei venuto e non prenderti più licenze poetiche come queste…..”

Delle Chiaie mestamente Lascia L’Italia sapendo di aver fatto un buco nell’acqua, ma non aveva tutti i torti, c’era bisogno di un atto di forza….

Borghese lo sapeva e aveva già pianificato tutto, non era quello il momento in cui dimostrare e mettere paura, ma da li a poco chi pensava di avere Borghese e le sue fazioni politiche tra le mani si sbagliava….

22 Luglio 1970, sono le 17.10 e siamo su un treno, il direttissimo Siracusa Torino, un lunghissimo convoglio di 17 carrozze che attraversa tutta la penisola viene chiamato “Freccia del sud” o “Treno del sole” quel giorno tutti gli scompartimenti sono pieni…

All’altezza di Gioia Tauro, poco prima della stazione, nei pressi di un ponticello il macchinista, sente un colpo sotto al treno, un sobbalzo come se gli fosse mancato il terreno sotto il locomotore…

Il treno lanciato a oltre 150 chilometri orari deraglia quasi tutte le carrozze si comprimono tra di loro, 6 morti e 77 feriti e 12 in gravi condizioni, una sciagura un disastro ferroviario…

In quegli istanti nell’ ufficio di Borghese arriva una telefonata, una breve comunicazione “Comandante il matrimonio è fatto”………

Borghese risponde “Bene ora sposta tutti su Reggio Calabria….”

Il Comandante accende un sigaro, sornione sorride, sapendo che in quella villa vicino Arezzo, qualcuno stà iniziando a preoccuparsi…..

La dimostrazione di Forza era Iniziata, tutta l’estrema destra era in fermento, gli uomini di Avanguardia Nazionale e del Fronte sono tutti a Reggio Calabria, la loro ora X stà per arrivare….

Quel grave incidente ferroviario non era niente in previsione a quello che stava per scoppiare in riva allo stretto….









 

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