Immagina Seattle negli anni '70: pioggia
infinita, caffè che sa di bruciato, e un gruppo di studenti universitari con i
capelli lunghi e troppa passione per la musica che decidono di fare casino su
FM.Era il 10 maggio 1972. Quattro ragazzi
della University of Washington – John Kean, Cliff Noonan, Tory Fiedler e Brent
Wilcox – accendono per la prima volta KCMU, una radio studentesca
minuscola: 10 watt di potenza (roba che arrivava a malapena oltre il
campus), frequenza 90.5, trasmettitore sul tetto di McMahon Hall. Il segnale
era così debole che se ti spostavi di due isolati perdevi tutto. Ma dentro
quella scatola di scarpe che era lo studio, suonavano album-rock, folk, blues,
e soprattutto non seguivano nessuna regola commerciale. Negli anni '80 il budget dell'università si
restringe, la radio rischia di morire. Invece di spegnersi, diventa listener-powered:
la gente inizia a mandare soldi, i volontari si moltiplicano. Passano a stereo,
aumentano la potenza, e soprattutto: cominciano a suonare roba che le radio
"serie" non toccavano neanche con la punta delle dita. Fine anni '80: arriva il grunge. KCMU è la
prima radio al mondo a mettere in onda Nirvana (Kurt Cobain porta di
persona il 7" di Bleach allo studio), Soundgarden, Green
River, Mudhoney. Non è un caso: i volontari di KCMU diventano
leggende dell'industria. Due di loro, Jonathan Poneman e Bruce Pavitt, si
conoscono proprio lì dentro… e fondano Sub Pop, l'etichetta che lancia
il suono di Seattle nel pianeta.Anni '90: caos interno, proteste, cause legali
per censura, ma la radio sopravvive e diventa sempre più selvaggia. Aggiungono
hip-hop con Rap Attack, world music, blues. Arriva un dj che cambierà
tutto: John Richards, alias John in the Morning. Dal 1992 inizia
a fare il morning show: sveglia alle 6, caffè, playlist imprevedibili,
chiacchiere sincere, e soprattutto quella voce calda che ti fa sentire meno
solo sotto la pioggia del Pacifico Nordovest. Il grande salto. Paul Allen (il
co-fondatore di Microsoft) butta dentro soldi veri, la radio si allea con l'Experience
Music Project (il museo di rock di Seattle), cambia nome in KEXP (le
lettere di "Experience"), passa a 720 watt, si sposta in uno studio
figo in centro. La prima canzone trasmessa nel nuovo posto? "Lust for
Life" di Iggy Pop. Simbolico, no? Da lì esplode tutto. KEXP diventa una delle prime
radio al mondo a streammare tutto online in alta qualità. I live in studio
diventano leggenda: video pazzeschi, sessioni intime con artisti che suonano
come se fossero a casa tua. Il canale YouTube oggi ha milioni di iscritti,
gente da ogni angolo del pianeta guarda The Legendary Tiny Desk-style
sessions di KEXP (ma prima e meglio di chiunque altro). Nel 2015 si spostano al Seattle Center, aprono il
Gathering Space: uno spazio pubblico con palco, caffè, vetrate enormi
dove vedi il dj in diretta mentre ti prepari la colazione. Durante il COVID
fanno sessioni "at home", continuano a trasmettere, e diventano
ancora più globali. Oggi KEXP è indipendente al 100% (ascoltatori,
donazioni, qualche sponsor figo),diversificata (dopo il 2020 hanno spinto
tantissimo su artisti Black, donne, generi sottorappresentati), un faro per chi
cerca musica vera, non algoritmica e soprattutto: la dimostrazione che una
radio nata con 10 watt in un campus piovoso può diventare una delle più
influenti del pianeta. Quindi la prossima volta che piove a dirotto e hai
bisogno di qualcosa che ti ricordi perché la musica conta davvero… metti su
KEXP. 90.3 a Seattle, o sul web ovunque tu sia.
Perché da 50 anni, in fondo, è sempre la stessa storia qualche idiota
appassionato accende una radio, e il mondo cambia un po'. Solo che stavolta… è
cambiato tantissimo..
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